Periodico dell'Associazione Culturale Interdisciplinare ALTANUR
  Reg. Tribunale di Napoli n.5164 del 7/12/2000







Mail
Info
 

NUMERO
61-63
gennaio-giugno 2011
anno XI

Apprendista cercasi
A. Scuotto
....................................................
Italia: terra di santi,
navigatori, artisti
e… psicologi

M.A. Rinaldi
....................................................
Tristemente magistrale
S. Scuotto
..................................................
Clown terapia
C. Manfredi
..................................................




Scarica il numero intero

 


Istruzioni per gli Autori


Tristemente Magistrale
Silvia Scuotto

Sono alle soglie dell'ennesimo esame, con un misto di preoccupazione e voglia di incontrare J., per prendere appuntamento per il ricevimento. Non vedo l'ora di iniziare a scrivere la tesi, non vedo l'ora di chiudere questa parentesi universitaria. Questa specialistica mi ha deluso tanto, da svariati punti di vista.. l'offerta didattica è inesistente, stiamo semplicemente rifacendo la triennale, ma in modo più approssimativo e confuso. Altro che approfondire.

C'è chi si trova bene, certo. Mica possiamo pensarla tutti allo stesso modo :)

Mi ha intristito un po' (un po' tanto) il discorso che mi è stato fatto pochi mesi fa da una docente, colonna portante della nostra facoltà. Stavamo parlando un po' in generale dei corsi magistrali e Lei, con un sorriso un po' amaro, mi ha raccontato di anni e anni di studenti che Le sono passati davanti. Mi ha detto che è impressionante, sebbene apparentemente impercettibile, il cambiamento tra triennale e magistrale: i primi tre anni facciamo gruppo compatto, si studia assieme, si vive spalla a spalla, si superano esami assieme, e il successo dell'uno è gratificazione anche per l'altro; arrivati alla magistrale siamo intimamente soli.

Sì, soli. Perché entriamo inconsapevolmente (si spera) nell'ottica che il successo dell'altro mi lede, che quello che io faccio è solo gelosamente mio. Secondo Lei saremmo pronti alle peggiori bassezze gli uni contro gli altri.

Queste cose, nel passaggio tra triennale e magistrale, le ho viste, le ho (parzialmente) vissute.

Vorrei arrivare al giorno della laurea magistrale non solo con la consapevolezza di aver avuto una formazione didattica, di aver imparato ciò che i professori (alcuni) hanno provato a trasmettermi, di essere pronta al mondo del lavoro (per il quale, mi ostino a dire, questa magistrale non sono convinta serva poi molto!).

Vorrei arrivare a quel giorno sapendo di aver fatto sempre il possibile (nel mio piccolo) per aiutare anche i miei colleghi, e soprattutto di non aver mai fatto nulla per ledere anima viva.

Io e C. (chissà se lo ricorda ancora) al primo anno, parlando sulle scale della centrale, ci dichiarammo concordi sul fatto che le persone valgono più del resto, che i rapporti umani vengono prima degli esami.

Spero davvero che tante altre persone la pensino come quelle due fessacchiotte idealiste di diciott'anni.



Archivio




Direttore Responsabile:
Giuseppe Sommella

Comitato di Redazione:
Alessandro Scuotto (coordinatore)
Giuseppe Germano,
Maria Germano,
Roberto Germano,
Marco Fabbricatore




Le connessioni inattese Rivista culturale interdisciplinare