Periodico dell'Associazione Culturale Interdisciplinare ALTANUR
  Reg. Tribunale di Napoli n.5164 del 7/12/2000







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NUMERO
46-48

luglio - dicembre 2008
anno VIII

Gli obiettivi dell’Associazione
Culturale ALTANUR

A. Scuotto
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Il confine tra Scienza,
Storia e Mito
S. Scuotto
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Sento. Di Lucio Esposito
O. Russo
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Dal Mito al Rito
attraverso la Maschera
M. Scognamiglio
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Paradigma epistemologico
A. Ianniello
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Filiazione
L. Quintavalle
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Istruzioni per gli Autori


Gli obiettivi dell’Associazione Culturale ALTANUR
Alessandro Scuotto
Intervento introduttivo del convegno internazionale
“Le Connessioni Inattese 2008: la Storia, la Scienza, la Propaganda”
Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, palazzo Serra di Cassano - Napoli

Scopo dell’Associazione è promuovere l’interazione fra le diverse conoscenze favorendo una visione integrata dell’individuo.” Questo è il testo dell’articolo 3 (Scopi istituzionali) dello Statuto dell’Associazione Culturale Interdisciplinare ALTANUR, formulato all’atto della sua costituzione. In questa ottica i fondatori dell’associazione hanno inteso privilegiare, nella realizzazione delle attività associative, la possibilità di porre a contatto fra loro elementi culturali di estrazione differente per tentare una contaminazione di esperienze.

Per alcuni l’esigenza di interazione culturale era già chiara all’inizio del secolo scorso, ed espressa finemente dal fisico e filosofo della scienza Jules Henry Poincaré in questa affermazione tratta dal saggio Scienza e metodo: “Via via che la scienza si sviluppa, diventa sempre più difficile averne una visione complessiva; si cerca allora di dividerla in tanti pezzi e di accontentarsi di un pezzo solo: in una parola ci si specializza. Continuare in questa direzione sarebbe di grave ostacolo ai progressi della scienza. Lo abbiamo detto sono le connessioni inattese fra diversi domini scientifici che rendono possibili tali progressi.”

Per Altanur alla sua nascita, nel 1997, queste parole hanno avuto un suono particolare e sono state l’ispirazione per il titolo della rivista e, successivamente, per la realizzazione di un programma di manifestazioni che culmina nel convegno annuale al quale sono invitati esponenti della cultura scientifica, economica e umanistica per presentare e condividere idee, progetti, possibilità innovative.

Fin dai primi passi nell’attività associativa si è posta immediata attenzione al possibile rischio di costruire un cenacolo intellettuale fra pochi intimi e si è messo un costante impegno a realizzare un movimento di pensiero che avesse una larga partecipazione, con una particolare attenzione a coinvolgere le giovani generazioni. La scelta di uno stile semplice, ma rigoroso e di un linguaggio accessibile, ma senza cedimenti ha caratterizzato nel tempo un atteggiamento che ben si accorda con quanto esprime lo scrittore Claudio Magris nella sua opera L’infinito viaggiare:

“Non chi ha nostalgia dell’antico e confonde l’eterno col passato, né chi si rifugia in patetiche e aride solitudini arcaiche e aristocratiche, ma chi accetta con umiltà di mescolarsi alla promiscua confusione quotidiana, al mutamento di tutte le cose relative, di abitudini e gerarchie, è fedele al valore, perché impara a riconoscere e a rispettare la dignità degli uomini anche quando essa gli si presenta in modi e forme cui egli non è abituato e che lo possono anche respingere o turbare.”

Il valore del mutamento, con la possibilità di creare le opportunità di guardare la vita da punti di vista non convenzionali e di scoprire relazioni altrimenti insospettabili è il motore che ispira la vivacità di questa associazione ed è condensata nel nome Altanur, dall’arabo al-tannur (il forno) che nel Medioevo divenne athanor, il recipiente in cui l’alchimista realizza le trasmutazioni.

Nella presentazione al libro di Ervin Laszlo, Worldshift – Scienza, Società e Nuove Realtà, Andrea Cerini riporta un’affermazione cara ad Einstein: “non possiamo raggiungere la prossima tappa della nostra evoluzione collettiva senza dare origine a un nuovo modo di sentire e agire” e sostiene che “la sfida consiste nel promuovere quindi l’evoluzione della coscienza, visto che non si evolve spontaneamente con sufficiente rapidità.” Altanur raccoglie questa sfida e propone la forza dell’aggregazione culturale nel confronto dialettico per la costruzione di un mondo migliore.

 




Direttore Responsabile:
Giuseppe Sommella

Comitato di Redazione:
Alessandro Scuotto (coordinatore)
Giuseppe Germano,
Francesco Benincasa,
Maria Germano,
Roberto Germano,
Marco Fabbricatore




Le connessioni inattese Rivista culturale interdisciplinare